Anghiari, antico e storico paese dominante l'Alta Valle del Tevere, vide nel giugno del 1899 sorgere per iniziativa di TREDICI GIOVANI, Allegretti Desidero - Chieli Adolfo - Del Barna Federigo - Dell'Omarino Alvise - Fornacini Ricciotto (Nonno dell'attuale Presidente Fornacini Ricciotto) - Forni Nemo - Leonardi Livio - Mondani Eriberto - Nencioni Anglero - Paci Guido - Polcri Polcro (Capo Squadra) - Ricceri Eugenio - Zanchi Secondo, una Società Ginnasta che prese più tardi il nome di "Baldaccio Bruni",capitano di ventura anghiarese del '400.
Quei giovani adattarono un locale come palestra e attrezzi ginnici furono da loro stessi costruiti. Le condizioni iniziali non furono certo le più favorevoli, anche perché gli anghiaresi non approvarono il loro operato e risero sopra nel vedere sorgere una Società formata da ragazzi. Questo periodo duro durò solo per qualche tempo fino a quando la Società Ginnica decise di stringere cordiali relazioni con la "Petrarca" di Arezzo.
Spontanea e disinteressata fu l'opera della Petrarca nella persona del maestro Falciai che cercò di guidare nel modo più giusto i primi passi del nuovo sodalizio. Nel frattempo fu eletto Presidente della Società Giulio Vannuccini (il primo Presidente della Società Sportiva) che con energia si adoperò positivamente nell'espletamento del suo incarico.
Così si giunse al 17 giugno 1900, una data storica. Le donne anghiaresi che evidentemente compresero meglio degli uomini il fine della Società, donarono in quella data, alla presenza della "Petrarca" di Arezzo e di un numeroso pubblico, nell'allora Regio tetro Vittorio Emanuele: la bandiera sociale di colore VERDE, verde come la speranza per un avvenire di gloria. E le diedero il nome BALDACCIO BRUNI.
La Società sembro quasi che dovesse soccombere all'inizio della sua vita e i locali usati fino a quel momento furono dovuti abbandonare. Il municipio però intervenne in suo aiuto e con una delibera concesse l'uso di tre locali annessi a palazzo "Corsi".
La Società si riprese con crescente energia ed il 7 settembre 1901, affiliatasi alla FEDERAZIONE GINNASTICA ITALIANA, una rappresentativa della Baldaccio Bruni prese parte in Arezzo ad una manifestazione organizzata della "Tetrarca. I sogni furono realmente coronati da un felice esito: "Medaglia di argento grande".
L'esito favorevole della partecipazione alla manifestazione aretina indusse i dirigenti della Società di dare una "grande accademia" in paese.
Ciò avvenne il 29 settembre 1901 al Regio Teatro, lo scopo: diffondere il concetto dell'Educazione Fisica. L'abilità e la bravura degli atleti anghiaresi risuonò in tutta la Val Tiberina tanto da divenire il faro di questa disciplina. Ciò iniziò il 13 ottobre 1901 in Sangiustino umbro dove la Baldaccio Bruni ricevette le più cordiali accoglienze e consensi.
La Società si ingrandì presentando squadre di diverse categorie, i soci arrivarono sempre più numerosi e il Sindaco fu nominato Presidente Onorario.
Rieti fu il primo grande cimento a cui prese parte la Baldaccio, era il 4 maggio 1902. in quell'occasione apparve una nuova disciplina: il gioco del "Tamburello" e gli atleti, pur gareggiando per la prima volta in un impegnativo torneo, riuscirono a conquistare due medaglie d'argento.
L'8 luglio 1904, a Firenze, presente il Re Vittorio Emanuele III, si svolse il VI Concorso Nazionale, al quale partecipò anche la Baldaccio d'anghiari. Il Capo Squadra Polcro Polcri, insieme a Ricciotto Fornacini, ottenne una Medaglia d'Argento, premio che fu assegnato anche a Probo Palombini (neo ginnasta della società), classificandosi primo assoluto nelle gare atletiche, mentre Federigo Del Barna e Paci Guido conseguirono una Medaglia di Bronzo.Grazie a ciò la Baldaccio Bruni ottenne un prestigioso premio una "Corona di Quercia".
Due anni dopo, nella primavera del 1906, la Baldaccio Bruni partecipo ad un altro importante concorso che si svolse a milano. La Società si presentò con tre soli ginnasti: Nencioni Anglero, Probo Palombini e Fornacini Ricciotto. Nonostante il numero ridotto dei suoi rappresentanti, la Baldaccio ottenne il secondo posto assoluto conquistando una splendida MEDAGLIA D'ORO.
Glorioso, quindi si può definire il bilancio della Baldaccio Bruni al termine dei sui primi sette anni di vita. In seguito seguì una vita attivissima, le squadre ginniche seppero imporsi in moti tornei; molti premi e molti allori dalle varie competizioni nazionali e regionali furono raccolti meritatamente.

Così si conclude e si supera il primo decennio del XX° secolo fino al 1930 ed esattamente il 17 aprile di quell'anno, giorno in cui fu stilata una relazione morale, tecnica e finanziaria. Molti atleti nel 1915 partirono per la Guerra e non tornarono più e così per molti anni le palestre furono usate come campi di addestramento militare e gli attrezzi furono dimenticati.
Così durante il primo dopo guerra in Anghiari si volle ancora ripristinare la nostra vecchia e gloriosa Società Baldaccio. Tra stenti finanziari, ma con tanta buona volontà fu formata una squadra di "Foot-Ball", ed una di giocatori di "tamburello", altri giovani, invece, si dedicarono all'atletica.
Nell'anno1929 la Società Baldaccio conta n.88 soci (unica fonte di finanziamento). Questi sono obbligati al versamento di una quota mensile che varia da due a una lira a seconda della distinzione dei soci stessi. L'associazione è retta da un comitato direttivo come espresso elencato:

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
un presidente
Sig. Podestà Clemente Stefanelli
un vicepresidente
Sig. Dottore Riccardo Menatti
un segretario
Sig. Faliero Domestici
tre consiglieri
Sig. Corrido Fagiani
 
Sig. Carlo Chieli
 
Sig. Rino Mondani
un direttore sportivo
Sig. Azelio Tagliaferro
un esattore cassiere
Sig. Varo Paci
 
Il cammino della Baldaccio, come si può dedurne, non è stato cosparso di sole rose individuabili nelle sole vittorie sportive, ma anche di spine da ricollegarsi alle difficoltà finanziarie, alle attrezzature precarie ed anche purtroppo ai conflitti bellici che indistintamente hanno colpito atleti e non.
Come accennato prima, l'apparizione ufficiale del gioco del calcio e del primo "pallone di pula" nella Società Baldaccio, la troviamo alla fine degli anni venti. Questa nuova disciplina divenne l'attività trainante della Baldaccio divenuta già Polisportiva.
La squadra di calcio si chiamava "Esperia", era sorta nel 1925, Presidente Faliero Domestici. Il 26 maggio 1929 fu proposto di unire la piccola società alla Baldaccio.
Nello stesso anno 1929 viene effettuata l'affiliazione ad una Federazione del CONI onde poter svolgere ogni attività sportiva. Arrivano così le Prime richieste di incontri calcistici: dall'U.S. Tiferno di Città di castello, da Firenze, da Sabbiano, dal Club Sportivo Esperia di Arezzo.
Il 1931 è l'anno dei primi "derby" con la squadra "Dopolavoro aziendale Buitoni" di Sansepolcro, l'incontro fu fissato per la domenica 1° novembre alle ore 14:30.
Altro derby con la Pieve Santo Stefano, il 13 Dicembre e fu vittoria degli anghiaresi per 4-1.
Fu il 1931 anche l'anno della disputa del Campionato Provinciale di 1°categoria. Le squadre partecipanti erano: Baldaccio Bruni, Camicia, Collegio, Monte San Savino, Poppi, San Giovanni Valdarno, San Lorentino Arezzo.
Non mancarono nemmeno le offerte di prestare i propri servigi alla Baldaccio, come quella fatta da Andra Kutik un ungherese da sette anni in Italia (già allenatore nazionale e che inseguito andrà ad allenare il Bari in serie A ottenendo il 6°posto in classifica generale) che con lettera autografa si offre come mister, ma per motivi economici la società non poté accettarlo come allenatore.
Nel 1933 avviene l'affiliazione al Comitato Uliciano Alto Tiberino di Città di Castello con relativa partecipazione a quel campionato.
Quattro le squadre: Baldaccio, Sansepolcro, San Giustino, Pro Calcio Tifernate.
Il risultato fu insoddisfacente in quanto la Baldaccio arrivò ultima con 3 punti.
Negli anni che passano arrivano le "sfide" con l'U.S. Bibbiena nel 1936, con la squadra casentinese allora campione Provinciale.
Nel 1937 il campionato di 2° categoi contro compagini che rispondevano al nome di: Cortona, U.S. Lucigli di Castiglion fiorentino, U.S. Lupa di Arezzo, Terontola, Camucia.
La Seconda guerra Mondiale oscura le notizie documentate e di nuovo molti tleti partiro per il fronte.
Le notizie riaffiorano nel 1945, è l'anno di un prestigioso piazzamento: 2° classificati in un' altrettanto prestigiosa manifestazione che fu "La Coppa De Gasperi".
In quell'occasione fu allestita una squadra tra le più forti mai allestite dalla Baldaccio composta da: Fedele Locci - Amerigo Gaggiottini (scanapino) - Pedro Resti - Fabio Gigli - Vittorio Guadagni - Nilo e Zanetto Agolini - Gennaioli - Giuseppe Meoni - Fiorenzo Tizzi - Amedeo Magrini.
Subito dopo, un'ondata di nuovi giovani continuarono a tenere alto il prestigio sportivo anghiarese tra gli anni '50 e '60, ecco allora Romano e Vittorio Romani - Bruno Nespoli - Vasco Roselli - Tullio Rossi - Agostino Giorni (folgore), Celestino ed ancora negli anni '60 e'70: Paolo Gigli - Piero Guadagni - Walter Magrini - Massimo Pernici - Fornacini Ricciotto (attuale Presidente) - Franco Cambi - Ferruccio Panichi - Valerio Dell'Omarino.
Nel frattempo nel 1965 avvenne l'affiliazione alla F.I.G.C. e conseguente fu la partecipazione ai campionati provinciali. La Baldaccio Bruni inizia la sua nuova avventura con il campionato di terza Categoria.
Nel maggio 1979 si chiude il campionato '78/'79 e le due migliori squadre del girone "D" di terza categoria che sono risultate appaiate in cima alla classifica si fronteggiano al "Buitoni" di Sansepolcro dinanzi a 2000 Tifosi, sono: la Baldaccio Bruni di Anghiari e la Sul pizia di Pieve Santo Stefano.
"Con un Perentorio 4-2 (4-0 nei Primi 35 minuti) la squadra anghiarese chiude la partita e, sul campo, si merita la giusta ricompensa della Promozione" (così affermavano le cronache).
Questi gli atleti che componevano la formazione: Consoli - Mazzoni - Piomboni - Nicastro - Rossi - Bruni (attuale d.s.), Cambi Mario - Meoni - Guidi - Butteri - Draghi - Cambi Mauro - Bassani. Presidente l'indimenticabile ALDO DALLA RAGIONE.
Arrivano di nuovo gli anni dei derby che si ripetono con la Sulpizia (anch'essa in seguito salita in seconda categoria) e con il G.S. Borgo di Sansepolcro; è il tempo dei primi anni di Mister Mercatelli che a dato una nuova impronta alla squadra in fatto di carattere, una squadra che sapeva divertire il numeroso pubblico ed era così composta:
Cenni - Catalani - Olandesi - Barboni - Fiorucci - Gennai - Zanchi - Girolimoni - Mazzini - Bracalenti - Tosti.
A Mister Mercatelli subentra nel successivo campionato '79/'80 Valerio Piccinelli mentre alla presidenza è ancora Aldo Dalla Ragione con direttore sportivo Moreno Zanchi (attualmente consigliere). I giocatori erano: portieri Draghi e Salvi, difensori Gennari - Freddi - Piomboni - Pistoleri - Bolgi; centrocampisti Butteri - Meoni - Guidi - Guadagni; attaccanti Bruni - Tizzi - Cambi.
L'esito del campionato, dopo un brillante inizio, non e molto favorevole e porta alla Baldaccio una nuova retrocessione con conseguente esonero dell'allenatore.
Tocca a Mister Barboni nel campionato '80/'81 tentare la nuova conquista della seconda categoria. Un nuovo staff dirigenziale che a come Presidente Ricciotto Fornacini svolge un lavoro di gruppo molto efficace in cui si evidenziano due "anziani" della Baldaccio: Moreno Zanchi ed Alberto Pernici, fa arrivare ben presto i frutti sperato potendo avere dei giocatori che dimostrano veri ed autentici protagonisti sul campo e dimostrano esemplare attaccamento alla maglia Bianco Verde; è la nuova conquista della seconda categoria.
Intanto sull'onda dell'entusiasmo, senza tanti clamori, un gruppo di appassionati sportivi porta avanti, con molti sacrifici, un settore giovanile che ben presto conta più di 100 unità suddivise in : pulcini, esordienti, giovanissimi, allievi.
Responsabile dell'intero settore è il il Prof. Mauro Zoi aiutato da: Mario Pernici, Daniele Finzi, Tuzio Tuti, Piero Magrini.

Si avvicina l'anno del 1987-'88, l'anno di un nuovo trionfo sportivo: vittoria e passaggio in "prima categoria toscana. Ciò avviene alla vigilia dei '90' anni di vita della Baldaccio Bruni. La formazione che portò a vincere quel campionato era così composta:
Mariutti - Bruni - Mondani - Sammartano (allenatore giocatore) - Falcinelli - Gaggiottini - Mattesini - Gennari P. - Mearini - Bassani - Piccolini E. - Gennari G. - Cambi - Massi.
Presidente: Fornacini Ricciotto.

Subito dopo il termine del vittorioso campionato di seconda categoria e la relativa promozione, il 24 settembre 1988, avviene un fatto storico, la baldaccio Bruni ha un nuovo sponsor; LA CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI ANGHIARI, primo approccio dell'istituto di credito al calcio ufficiale.
Artefici del felice connubio: il Presidente della C.R.A. Pier Girolamo Bartolomei ed il Presidente della Baldaccio Bruni Ricciotto Fornacini.

Dopo due anni passati in Prima categoria, nell'anno 1991/'92 la Baldaccio Bruni si trova ad affrontare per la prima volta nella sua storia il campionato di Promozione Toscana, grazie a un meritato ripescaggio.
Dobbiamo ricordare però che dal campionato '87/'88 al quello '91/'92 la squadra Anghiarese collezione ben 67 risultati utili consecutivi interni che la rendono imbattuta tra le mura amiche per ben 5 campionati. Un record difficilmente eguagliabile.
Terminata la serie utile di risultati interni, la Baldaccio partecipa per il secondo anno consecutivo al campionato di Promozione ma poi arriva, dopo tanti trionfi l'anno del "no". Ne consegue la logica retrocessione in Prima categoria.
Il Campionato '94/'95 termina con un piazzamento di alta classifica anche se non serve per l'immediata risalita. Il nuovo Mister è Chiasserini che svolge un buon lavoro e nell'anno successivo '95/'96 riporta la Baldaccio Bruni nel meritato campionato di Promozione Toscana. Gli uomini impegnati sono: Girelli - Giovannacci - Gavelli - Tesserini - Conti - Chiasserini G. - Giovagnini - Polchi - Del Vecchio - Burzigotti - Massimetti - Coveri - Mancini - Bardeschi - Boncompagni.
Mister Chiasserini si trova alla guida della Baldaccio non solo nel campionato '96/'97 ma anche nel campionato '97/'98 e '98/'99 (anno del Centenario della società), tutti e tre disputati in Promozione.
Ed è proprio nell' anno del Centenario, un campionato che non poteva essere più esaltante per i colori "Bianco-Verdi". Ebbene sì, la Baldaccio raggiunge il risultato di maggior prestigio nell'arco della sua storia che vuol dire: CAMPIONATO DI ECCELENZA TOSCANA!
Elenchiamo i dirigenti e gli atleti protagonisti del successo:
Presidente: Serafini Pasquale
Vice-Presidenti: Maurizio Lacrimini - Osvaldo Porzio - Giovanni Procelli -
Ricciotto Fornacini.
Segretario: Mario Casula
Allenatore: Fernando Chiasserini
Giocatori: Paolo Carbonaro - Marco Zanchi - Andrea Giovanacci - Michele Ceppodomo - Riccardo Del Vecchio - Enrico Falconi - Marco Carbonaro - Fabio Matteagi - Umberto Serafini - Rossano Rivi - Lorenzo Gabrielli - Fabrizio Zichella - Gianni Chiasserini - Saverio Burzigotti - Federico Rossi - Alessandro Porzio - Fabrizio Poggini - Marco Boncompagni - Simone Bellocci - Marco Maioli - Francesco Babbini - Enrico Bruschi - Massimiliano Pernici - Michele Cangi.

Giustamente per il primo campionato di Eccellenza viene ancora confermato Mister Chiasserini e la maggior parte della squadra che disputa un ottimo campionato posizionandosi nella zona di media-alta classifica.
Purtroppo però l'anno successivo 2000/2001 la Baldaccio si trova a fare i conti con una nuova retrocessione, la Baldaccio si ritrova in Promozione.
Così nel Campionato 2001/2002 un nuovo allenatore si trova alla guida della Squadra Mister Gallastroni che fa disputare alla Baldaccio un campionato tranquillo con una squadra totalmente rinnovata e con l'innesto di diversi giovani calciatori.
L'anno successivo c'e un nuovo cambio di panchina. Il Bomber Riccardo Del Vecchio diviene il nuovo Mister della Squadra inserendo moltissimi giovani, la maggioranza Anghiaresi, con il Progetto di riportare la Baldaccio nel campionato di Eccellenza.
Dopo l'ottimo lavoro svolto lo scorso anno campionato 2002/ 2003, classificandosi al quarto posto con i seguenti giocatori: Ligi Alessandro - Valentini Federico - Baglioni Simone - Carbonaro Marco - Ruggeri Diego - Madiai Paolo - Falconi Enrico - Fornacini Federico - Casula luca - Boncompagni Francesco - Cerofolini Marco - Nicchi Lorenzo - Polchi Stefano - Matteagi Mirko - Massetti Matteo - Manenti Simone - Catacchini Diego - Conti Marco - Belloni Valerio - Marra Simone - Peruzzi Alessandro, Del Vecchio e di nuovo confermato per questo nuovo campionato 2003/2004, con un grosso IN BOCCA AL LUPO!!

COPYRIGHT © 2009 - Tutti i diritti riservati
Powered by APG